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Aperto il cantiere all’Istituto Divini di San Severino. Opera da quasi due milioni di euro

Aperto il cantiere all’Istituto Divini di San Severino. Opera da quasi due milioni di euro

Con la demolizione delle vecchie strutture, operazione che si sta svolgendo sotto la supervisione della Protezione Civile e del personale dei Vigili del Fuoco, la Provincia di Macerata ha aperto il cantiere presso l’Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini” di San Severino. Nel progetto complessivo è previsto che entro l’inizio del prossimo anno scolastico, alla realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica dove saranno ospitati diversi laboratori di meccanica e chimica e alcune aule speciali, oltre agli spazi destinati a funzioni strategiche nel piano provinciale di emergenza.
Alle operazioni preliminari di abbattimento dei vecchi capannoni hanno assistito anche il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, e il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, che hanno svolto un primo sopralluogo alla presenza, fra gli altri, dell’ing. Alessandro Mecozzi, dirigente dell’Ufficio Tecnico provinciale, e dell’ing. Paolo Margioni, responsabile del procedimento, dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, dell’assessore allo Sviluppo culturale, Vanna Bianconi.
“Le opere che andremo a realizzare, per un importo di circa 1milione e 800mila euro – spiega il presidente della Provincia, Antonio Pettinari – rientrano nell’ambito dei contributi statali per la mitigazione del rischio sismico per l’anno 2012. Il progetto prevede l’adeguamento sismico mediante demolizione e successiva ricostruzione degli stessi capannoni. Il plesso oggetto di intervento è stato costruito negli anni ’60 e unisce cinque edifici industriali con coperture a volta. Complessivamente il volume degli spazi è di 9500 metri quadrati e si sviluppa su di una superficie di oltre 1650 metri quadrati articolata su un unico livello. Con l’intervento in atto sarà anzitutto demolito il vecchio fabbricato e, al suo posto, verrà realizzato un edificio moderno e funzionale di sagoma diversa anche se con la stessa volumetria che consentirà, fra l’altro, di mettere a disposizione della scuola anche un’aula magna”.