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Preoccupazione nelle Marche per l’export verso la Grecia, lo sottolinea Confartigianato Imprese

Preoccupazione nelle Marche per l’export verso la Grecia, lo sottolinea Confartigianato Imprese

Oltre 100 milioni di export marchigiano verso la Grecia: il rischio default e dell’uscita della Grecia dall’euro preoccupa fortemente le imprese marchigiane che intrattengono rapporti commerciali con lo stato ellenico. Secondo una analisi di Confartigianato Imprese su dati Istat, nel corso del 2014 le Marche hanno esportato in Grecia prodotti per il valore di 114,1 milioni di euro; nello stesso periodo le importazioni sono state pari a 106,3 milioni di euro. Nel primo trimestre 2015 il valore dell’export della nostra regione in Grecia ha superato i 30 milioni di euro: rispetto allo stesso trimestre del 2014 in un anno esso è incrementato del 15,2%. Esportiamo soprattutto prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici, articoli in pelle – abbigliamento escluso – e simili, apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, carta e prodotti di carta. Nello stesso periodo, cioè tra gennaio e marzo di quest’anno, abbiamo importato dalla Grecia quasi 22 milioni di euro in merci, 476.000 in più rispetto all’anno scorso (+2,2%): i principali prodotti che dallo stato ellenico arrivano nelle Marche sono coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, prodotti della metallurgia e alimentari. Confartigianato Imprese esprime quindi grande preoccupazione per gli ultimi sviluppi della crisi greca, sviluppi che potrebbero anche sfociare in una uscita della Grecia dall’Euro.