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Il ritorno del freddo rischia di “bruciare” i raccolti, lo afferma Coldiretti

Il ritorno del freddo rischia di “bruciare” i raccolti, lo afferma Coldiretti

Il ritorno del freddo rischia di “bruciare” la fioritura degli alberi da frutto e bloccare la ripresa della fase vegetativa delle altre colture. A lanciare l’allarme è la Coldiretti Marche con il territorio interessato da basse temperature, vento forte e nevischio a bassa quota sino a ieri. Tra l’altro, il freddo è arrivato dopo che l’ultima decade di marzo aveva fatto segnare nella nostra regione temperature minime di 1,5 gradi superiori rispetto alla media storica, secondo un’analisi di Coldiretti su dati del Ministero delle Politiche agricole. I timori principali riguardano i frutteti, con gli alberi di pesche, albicocche, susine, mele in piena fioritura un po’ su tutto il territorio, a cominciare dalla Valdaso, la zona a metà tra Ascolano e Fermano che è anche il principale “polmone” frutticolo della regione. Il perdurare del freddo, sottolineano i frutticoltori del posto, potrebbe causare gravissimi danni alla produzione. Ma problemi potrebbero esserci anche nei vigneti, dove stanno arrivando le prime gemme. Neve e gelo rischiano poi di danneggiare anche le colture orticole in campo. Il timore, conclude Coldiretti, è che il 2015 possa ricalcare il pessimo andamento dello scorso anno, con caldo e freddo giunti nei momenti sbagliati e raccolti praticamente dimezzati.