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Per l’agricoltura marchigiana un 2014 da dimenticare

Per l’agricoltura marchigiana un 2014 da dimenticare

Crollo dei raccolti e dei consumi, boom dei costi di produzione. E’ stato un 2014 pessimo per l’agricoltura marchigiana, secondo il bilancio dell’annata stilato dalla Coldiretti regionale, in occasione della tradizionale Giornata del ringraziamento. A causa principalmente del maltempo e delle condizioni climatiche anomale, alcuni settori hanno fatto registrare numeri da minimo storico e anche laddove si sono verificati dei leggeri aumenti di produzione, in controtendenza con il dato nazionale. La situazione peggiore viene dagli uliveti marchigiani, dove si stima un crollo del 40-50 per cento, con il raccolto che potrebbe scendere sotto i 20mila quintali, una delle peggiori campagne di sempre. Pessima annata anche per la frutta dove i problemi maggiori si sono registrati sul fronte delle pesche e delle nettarine, la principale produzione frutticola della nostra regione, con un raccolto complessivo di circa 150mila quintali all’anno